I produttori solari indiani passano alla tecnologia di taglio delle celle non distruttiva dal 2021
I giganti indiani del solare abbracciano il taglio non distruttivo delle celle per aumentare l'efficienza dei moduli
A partire dal 2021, un notevole cambiamento è in atto nel settore manifatturiero solare indiano. Diversi dei principali produttori di moduli del paese — tra cui Goldi Solar, Rayzon Solar, Waaree Energies, Saatvik Green Energy e Jakson Group — hanno abbandonato le tradizionali apparecchiature di incisione laser a favore di macchine per il taglio non distruttivo delle celle.
Perché il cambiamento?
Il taglio laser tradizionale è stato a lungo il metodo standard per incidere le celle solari in pezzi a metà o a terzi. Tuttavia, il danno termico causato dai raggi laser crea microfratture e zone termicamente alterate lungo il percorso di taglio. Questo danno porta a una perdita di potenza misurabile a livello di cella, che si accumula nell'intero modulo.
La tecnologia di taglio non distruttivo adotta un approccio fondamentalmente diverso. Invece di bruciare il silicio, utilizza un processo di incisione meccanica controllata che preserva l'integrità della cella. Il risultato è un bordo di taglio più pulito, praticamente senza danni termici.
Impatto misurabile sulla potenza in uscita
I dati sul campo e i test sulle linee di produzione di questi produttori indiani hanno confermato che i moduli assemblati con celle tagliate in modo non distruttivo mostrano una perdita di potenza ridotta rispetto a quelli che utilizzano celle tradizionali incise al laser. Per i produttori su larga scala che spediscono centinaia di megawatt all'anno, anche un piccolo guadagno per modulo si traduce in un significativo miglioramento cumulativo della produzione.



Una tendenza in crescita
L'adozione da parte di molteplici produttori indiani di alto livello in un breve periodo segnala un consenso industriale più ampio: il taglio non distruttivo sta diventando il metodo preferito per le linee di produzione di moduli ad alta efficienza. Mentre l'India continua ad espandere la capacità manifatturiera nazionale nell'ambito del suo schema PLI e punta a 500 GW di energia rinnovabile entro il 2030, scelte di attrezzature come questa giocheranno un ruolo chiave nel mantenere i pannelli prodotti in India competitivi sia in termini di costi che di prestazioni.